Ingressi mostra: Feriali: dalle ore 15:00 alle ore 18:30, mattino su prenotazione ai numeri: 339 8654947 e 3476773249 Sabato domenica e festivi: dalle ore 10: 00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:30

GLI STUDI, L’IDEA E IL PROGETTO

locandina l'ultima fronte-ridottaL’Attività principale svolta dall’associazione Artev è mirata al recupero patrimonio architettonico artistico culturale del territorio di Azeglio, comune del Risorgimento italiano. La costante attività dell’associazione ha fin’ora permesso di salvare strutture in oblio altrimenti destinate a divenire patrimonio architettonico, artistico e pittorico perduto. Le attività vertono alla socializzazione tra le persone iscritte mediante incontri e visite guidate ad altri patrimoni con attività di conferenze tenute da esperti esterni e attività conviviali che volgono anche al fine di raccogliere fondi per la manutenzione ordinaria dl patrimonio del territorio di Azeglio. Tra le principali attività direttamente gestite dall’associazione vi è il servizio pubblico di apertura e prestito della Biblioteca e la cura diretta di gestione e apertura al pubblico dell’Ecomuseo dei seggiolai e delle impagliatrici di Azeglio sito in Piazza Massimo d’Azeglio. Il nucleo dell’ecomuseo è costituito dalla sede espositiva La cadrega fiurija in cui sono visitabili quattro ambienti nei quali si è ricostruita la tipica casa azegliese, con il laboratorio di falegnameria e l’angolo per impagliare. Sono inoltre esposti sedie, sgabelli, sofà insieme ad attrezzi, arnesi di lavoro e materiale documentario. A questo sito si collega Il sentiero della lesca : un percorso naturalistico nelle zone umide del bosco dal quale seggiolai ed impagliatrici attingevano il legno e l’erba palustre, per la realizzazione dei manufatti. Tra gli interventi più consistenti il restauro (2014) della chiesa di Sant’Anna di Azeglio del ‘500 finanziato dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT e il recupero del complesso del teatro dell’Oratorio.

L’Associazione “I Luoghi e la Storia” in Canavese si è occupata della valorizzazione dei ruderi delle fortezze di Castelvecchio di Montalenghe (To) (1999-2001), e del Castellazzo di Caluso (To) (1999-2001) con l’ausilio della Regione Piemonte e con particolare attenzione allo studio della storia militare del territorio. Negli ultimi anni (2012-2016) si è dedicata alla pubblicazione del semestrale “L’Escalina” , alla collaborazione nella produzione di audiovisivi dell’Associazione “Natura e Paese” di Vische, alla realizzazione dell’allestimento della mostra “Oltre le linee” (8 novembre 2014 – 6 febbraio 2015) presso il Museo Civico “Pier Alessandro Garda” di Ivrea. Nel 2016 all’organizzazione della mostra dell’Associazione Artev: “In prima linea, la trincea e altro” (maggio 2016) e all’organizzazione del concerto al Teatro Civico “Giacosa” di Ivrea (To) del gruppo musicale “Branco Selvaggio” (dicembre 2017). Attualmente l’impegno sta vertendo sulla curatela scientifica di un fondo fotografico della prima guerra mondiale conservato presso la biblioteca civica di Ivrea.

  • Guardiani della memoria

Difendere la memoria dall’oblio di quei tanti giovani che morirono durante la Prima guerra mondiale, raccogliere le testimonianze sul territorio e renderle visibili e vivibili dal pubblico e dalle scuole, sulla base di un’esperienza precedente di successo svoltasi nel maggio del 2016. La ricostruzione di una trincea con luci, suoni e immagini, ha permesso il percorso del pubblico in un esperienza sensoriale e didattica nello stesso istante. È emerso il bisogno di riproporre l’iniziativa per la fine del centenario della Grande Guerra e nei progetti vi è la trasformazione della mostra in una esposizione permanente di valenza storica e didattica in una nuova ala del già esistente “Ecomuseo dei Seggiolai”.

  • Il bisogno sul territorio

LA constatazione che si sta interrompendo il flusso di memoria tra le vecchie generazioni che conservano il ricordo dei caduti nella propria famiglia e le nuove generazioni che non hanno più una memoria diretta, e soprattutto sono attirati da nuove tecnologie senza contenuti reali, costituisce un tema maturato in seno a riflessioni di docenti del ciclo primario e secondario di primo e secondo grado facenti parte dell’Associazione Artev, che aveva generato nel 2016 un primo esperimento di successo in collaborazione con Unione Nazione Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI), organizzazione interarma molto sensibile alla tematica.

  • L’azione di progetto per rispondere ai bisogni individuati

L’organizzazione di una mostra con l’ausilio dei collezionisti di reperti della trincea, attraverso un percorso sensoriale ed emozionale con la ricostruzione fedele di una trincea e un convegno internazionale (valido ai fini dell’aggiornamento docenti del MIUR grazie al supporto del Liceo “Carlo Botta” di Ivrea) che porrà la questione della nascita di un nuovo polo museale dedicato alla memoria della Grande Guerra lontana dai luoghi di combattimento, che realizzi la conservazione dei ricordi familiari, di documenti e di reperti, con la consulenza di Željko Cimpric fondatore del museo di Caporetto (Kobarid – Slovenia) e dello storico Lucio Fabi di Savogna d’Isonzo sul Carso.

Eventi precedentemente realizzati: 

“Oltre le linee” 08.11.14 / 06.02.15

Tra gli oltre 5 milioni di italiani alfronte c’era anche Bernardo Perazzone       (Zimone 1898 – Alessandria  1979),  fotografo   della Terza Armata, l’Invitta. Presso il Museo Civico “Pier Alessandro Garda” di Ivrea – in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ivrea – Assessorato alla Cultura – Biblioteca Civica “Costantino Nigra”.

In prima linea: la trincea ed altro…”  7 – 14 maggio 2016.

La mostra ha costituito un evento con il quale si è inteso offrire un’esperienza inedita per portare un contributo al ricordo e alla riflessione dei fatti riguardanti la Grande Guerra e ancora intrinsecamente legati alla vita attuale del Paese. Convinti del valore di tramandare alle nuove generazioni il ricordo di quella vita drammatica e, per oltre 600.000, la memoria di una morte tragica. La mostra è stata visitata dalle scuole primarie e secondarie del territorio e da oltre mille visitatori.

 

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