“Nella notte del 16 gennaio arditi nuclei di nostri skiatori, raggiunto tra ghiacci e nevi altissime il passo della Sforzellina alla sorgente del Noce, ad oltre 3000 metri di elevazione, si calarono nell’alta valle del monte. Ivi benché fatti a segno a fuoco nemico distrussero per mezzo di mine due blockaus, ritornando poi incolumi nelle linee”. I profughi ospitati a  Ivrea, Torre Balfredo e San Bernardo scrivono per augurare “buon anno nel Signore e mille consolazioni a tutti i loro benefattori” tra cui la locale “Società Giovani Esploratori”, firmata dai rappresentanti dei profughi provenienti dalle zone di guerra Karlo Klanjszek e Michele Gravna:  “nella loro strettezza e miseria molte volte hanno ammirato la commiserazione e la generosità del pubblico che volle visitarli portando il conforto della parola e l’obolo della carità.” Negli ultimi tempi dell’anno passato l’Opera Pia Olivetti ha ricevuto alcune offerte di rilievo: 10 lire dall’avvocato Carlo Alberto Quilico e 20 lire da Michele Torta in memoria del figlio Vittorio. L’amministrazione dell’Opera ringrazia pubblicamente i dottori Marini dei nobili d’Azeglio e Alessandro Nicola con il farmacista Peona: tutti hanno prestato gratuitamente il loro lavoro e i medicamenti per i bisognosi. Tra le pubblicità si trova la ditta fabbricante oreficerie Musina & Gilardini con laboratorio d’orologeria, occhialeria, pipe di schiuma e con “Liquidazione di tutti gli articoli di produzione tedesca”. Alessandro Marchetti da Drusacco pubblicizza la propria produzione di olio di noce. Per sostenere lo sforzo bellico con il “Prestito Nazionale al 5% netto”, si scrive: “Tutte le persone di buon senso e fedeli alla Patria, hanno compreso che sottoscrivere al prestito è, nello stesso tempo, un buon affare, ed un atto di patriottismo.” Inoltre “La solidità del bilancio italiano e la rigida onestà della finanza nazionale sono oramai proverbiali.” Sottoscrizioni in banca dal 10 gennaio al 10 febbraio 1916. L’assemblea generale dei Soci della “Società Operaia Coop. Di Consumo Drusacco” comunica il rendiconto consuntivo con un attivo di lire 9.784 e 31 centesimi come pubblicano il vicepresidente Girodo e il segretario Cima. Il maggiore di fanteria Carlo Bettoja di Caluso riceve la medaglia d’oro al valor militare perché riesce a catturare con la sua unità sotto un fuoco infernale un intero reparto austriaco. Sopravvive a 5 pallottole che lo trapassano e ad alcune schegge di granata prima che i suoi possano riportarlo in trincea. Vengono pubblicate le norme della Croce Rossa Italiana dedicate ai soldati in trincea per non rimanere congelati. La Sentinella del Canavese deve ritoccare i prezzi …senza aumentarli: “Causa il continuo aumento del prezzo della carta, degli inchiostri, della mano d’opera ecc. siamo costretti a sopprimere il premio che ogni anno davamo gratuitamente a tutti gli abbonati, e cioè il calendario mensile”. Il Canavesano ha i medesimi costi: entrambe le testate settimanali costano 3,50 lire con l’abbonamento annuo e 2 lire per un semestre. A Borgofranco viene seppellito il soldato d’artiglieria Edoardo Pitti di 21 anni morto tra le braccia della madre in un ospedale militare di Torino. A Cascinette Vincenzo Grassis dona 20 lire all’asilo infantile per ricordare la morte del figliolo, soldato.  S.M. la regina Madre e S. M. la regina Elena insieme alle duchesse di Genova e Aosta inviano “lusinghiere espressioni” per l’inno del 4° Alpini scritto dall’onorevole Emilio Pinchia e composto musicalmente dal maestro Ambrogio Eusebietti di Palazzo Canavese. Un cane a Ivrea s’è smarrito, appartiene a Francesco Boaro (Culoto), “da caccia, di due mesi circa, dal pelo raso, color bianco, orecchie rosse. Competente mancia a chi lo ritrova”. Muore di tifo a soli 30 anni il deputato di Verrès, on. Charrey, già sindaco da dieci anni di Aosta, dopo l’ultima visita a Roma. Viene pubblicata la “Guida del Biellese” imponente volume di 700 pagine stampato dall’Unione Biellese e arricchito da due carte topografiche, l’una della città e l’altra del circondario. “È indispensabile per ogni ceto di persone. L’industriale, il commerciante, l’amministratore, l’uomo politico, tutti insomma trovano quest’opera quanto può loro interessare nelle relazioni con l’industre e vasta regione biellese.

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